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Nicola Zingaretti a #forumpa2016: costruiamo uno stato digitale, sostenibile e aperto

“Per realizzare il cambiamento in Italia abbiamo bisogno di una nuova Pubblica Amministrazione che rimetta al centro il valore del lavoro e  la qualità del lavoro. Per questo dobbiamo giocare bene la partita dei contratti appena riaperta dal governo dopo che il blocco del turn over che ha portato negli anni scorsi anche al proliferare di tanti soggetti intermedi come fornitori di servizi”. Lo ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo oggi al convegno inaugurale di FORUM PA 2016.

“Oggi stiamo vivendo una grande rivoluzione – ha aggiunto Zingaretti agganciandosi al keynote di Jeremy Rifkin che si era concluso poco prima – grazie all’innovazione possiamo aumentare la qualità dei servizi e allo stesso tempo ridurre i costi della PA. Oggi grazie alle nuove tecnologie superiamo una fase storica dentro la quale ogni innovazione e nuovo servizio produceva un costo aggiuntivo. Per esempio investendo sull’efficientamento energetico di un asilo nido facciamo proprio questo: forniamo un servizio migliore al cittadino e generiamo risparmio. Il problema è che l’innovazione digitale c’è, è già disponibile, ma spesso nella PA arriva in ritardo, quando nella società è già acquisita da tempo. Dobbiamo invece puntare a inserire il cambiamento e l’innovazione all’interno della riforma dello Stato, visto per troppi anni come bad company. Le riforme non sono l’eliminazione dello Stato ma il suo rilancio”.

Ora è il momento giusto per fare le riforme, per costruire “un nuovo Stato: digitale, sostenibile e aperto”, ha sottolineato Zingaretti, spiegando poi il senso di queste tre parole chiave.

DIGITALE: secondo Zingaretti il grande terreno di confronto è il settore della sanità perché è quello che smuove la maggiore quantità di risorse pubbliche: 112 miliardi di euro l’anno, che si può anche pensare di ridurre ma solo a patto di offrire allo stesso tempo servizi  migliori. “Nella nostra Regione – ha detto Zingaretti – solo con l’80 per cento di ricette dematerializzate produciamo un milione e mezzo di euro di risparmio annuo e questo solo grazie all’eliminazione della carta. Pensiamo a cosa accadrebbe avendo a disposizione tutti i dati all’interno del fascicolo sanitario elettronico”.

SOSTENIBILITA’: il tema centrale è quello dell’efficientamento energetico degli edifici pubblici (come scuole, universita’, ospedali). Un esempio: 150 cantieri di efficientamento realizzati e 4 milioni e mezzo di risparmio annuo sulla bolletta energetico.

STATO MODERNO: questo significa accettare il concetto di cittadino attivo, un cittadino che non vuole ascoltare comizi ma vuole prendere decisioni. È un cittadino che prende sulle proprie spalle molti servizi che prima erano a carico della PA, per esempio pagando la bolletta dal suo cellulare e che è in grado di rilevare anche l’abuso edilizio del palazzo tirato su di notte, o il tavolino abusivo sul suolo pubblico, producendo un feedback positivo nel segno della trasparenza e non della contrapposizione.