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Il Ministro Madia a FORUM PA 2016: un viaggio attraverso la PA che innova

“Non è un caso che si sia scelto di iniziare la riforma dalla trasparenza. Iniziare con il FOIA,  decreto che dice ai cittadini che hanno il diritto di sapere dati e documenti della pa, è il miglior modo per migliorare efficienza e qualità dei servizi pubblici. Altri dieci decreti sono ora al vaglio delle commissioni competenti e sono certa che entro l’inizio di luglio sarà approvato questo primo pacchetto di riforma, cui ne seguirà un secondo in estate” così il Ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia dal FORUM PA 2016, che ha visitato ieri a pochi giorni dall’approvazione del Freedom of Information Act (FOIA), primo passo concreto verso una pubblica amministrazione trasparente e vicina al cittadino.

Il Ministro ha scelto di essere al FORUM PA con un ‘tour attraverso l’Italia che innova davvero’, visitando gli stand dove è possibile toccare con mano le soluzioni che attuano la Riforma che il Governo sta portando avanti: una carrellata legate dal fil rouge della semplificazione della PA tramite la digitalizzazione, che abilita nuovi diritti di cittadinanza.

Prima tappa allo stand dell’AgID, che proprio qui al FORUM PA presenta oggi, in anteprima con Antonio Samaritani, le Linee guida
del primo Piano Triennale di attuazione dell’Agenda. Un passaggio fondamentale per muoversi dalla fase delle norme e dei progetti a quella della realizzazione piena e fattiva dell’Agenda digitale. La copertura economica per realizzare l’Agenda Digitale c’è: il Governo non ha ancora cominciato a spendere gli 1,6 miliardi di euro annui messi a disposizione dalla programmazione europea 2014-2020 per questo tema; una cifra addirittura leggermente superiore rispetto alla stima dei costi prevista dalla strategia di attuazione, che prevede che la PA investa 1,5 miliardi l’anno.

Dopo aver richiesto in real time la propria identità digitale, il Ministro Madia ha continuato il tour allo stand del Dipartimento della Funzione Pubblica, dove si è parlato, tra l’altro, di design dei siti web della PA,  tema al centro di un processo partecipativo finalizzato a creare una comunità di designer e sviluppatori che contribuiscano a dare a tutti i siti istituzionali – principalmente quelli delle PA centrali e dei Ministeri –  un’identità visiva coerente migliorandone design, user experience, usabilità. Da giugno, ha detto Samaritani, si allineeranno in questo senso anche i siti delle PA locali. Una tappa fondamentale nell’accompagnamento della PA verso un effettivo percorso di digitalizzazione nel quale il Governo, con il coordinamento di AgID, ha coinvolto numerosi professionisti e associazioni tra cui l’AIAP, Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, la SIE, Società Italiana Ergonomia e Fattori Umani, ACM SIGCHI Italy, Special Interest Group Computer-Human Interaction e Università Milano Bicocca – Dipartimento di Psicologia.

Allo stand del Ministero dell’Economia e delle Finanze si è fatto il punto su SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, per accedere a tutti i servizi online della pubblica amministrazione e dei privati con un’unica Identità Digitale. L’Agenzia delle Entrate è infatti una delle otto amministrazioni centrali che offre servizi in SPID. Lanciato lo scorso 15 marzo per semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione, SPID offre 237 servizi disponibili e ha erogato ad oggi 50mila identità. L’ambizioso obiettivo è di collegare entro giugno 600 servizi. Tre sono gli identity provider accreditati: Tim, Poste e Infocert. Tutti hanno dichiarato al Ministro il massimo impegno nel diffondere le nuove identità digitali, a partire da dipendenti e aziende partner.

Qui il Ministro ha ringraziato pubblicamente il Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, primo Ateneo italiano a rilasciare SPID per tutti gli studenti, augurandosi che tutte le Università italiane aderiscano in breve tempo al progetto.

Ancora all’Agenzia delle Entrate si è fatto il punto su uno dei temi importanti sul fronte della dematerializzazione, ovvero la Fatturazione elettronica. Ad un anno dall’entrata in vigore dell’obbligo della fatturazione in forma elettronica (sancito il 31 marzo 2015) nei confronti di tutte le Amministrazioni dello Stato attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), i dati dell’Agenzia delle Entrate, gestore del SdI, parlano di oltre 33 milioni di file FatturaPA.  Un dato importante se si pensa che sono circa 50 milioni le fatture scambiate tra la Pubblica Amministrazione e i suoi circa 100 mila fornitori abituali, a cui si aggiungono 1,8 milioni di fornitori occasionali, per un valore complessivo dell’acquistato pari a 135 miliardi di euro ogni anno.

Il tour è proseguito poi allo stand dell’ACI, dove si è parlato di Pagamenti elettronici con PagoPA. Sono 13.811 le PA e i Gestori di pubblici servizi che hanno aderito formalmente a PagoPA, 45 i soggetti privati (Banche, Poste, Istituti di pagamento) che forniscono servizi di pagamento, 311.114 il totale delle operazioni transitate sulla piattaforma.

È la trasparenza il tema centrale toccato allo stand del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dove è stato illustrato il sito Opencantieri: progetto promosso e gestito dal MIT che presenta una informazione aperta, completa e aggiornata sul processo di realizzazione delle infrastrutture pubbliche. Dati prodotti ed esposti da fonti pubbliche sono integrati in un’unica piattaforma con sintesi e viste specifiche. Le informazioni sono integralmente accessibili e scaricabili attraverso la pagina degli open data del MIT.

Il giro nell’innovazione della pa italiana del Ministro si è concluso allo stand del MIUR dove le è stato illustrato l’aggiornamento sull’innovazione nelle scuole con la presentazione dell’ambizioso Piano Scuola Digitale, che si propone di proiettare la scuola nel pieno della trasformazione digitale della nostra società.