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TIM

Dalla medicina alla robotica, dall’industria 4.0 fino alle prospettive delle auto autonome e delle smart cities, non c’è ambito che non possa essere rivoluzionato dall’innovazione.

Il futuro della società, delle imprese, del lavoro oggi più che mai è legato allo sviluppo tecnologico.

Lavoriamo alla trasformazione digitale del Paese diffondendo le nostre reti - 5G, fibra, LTE - e le potenzialità che esse offrono. Per la casa intelligente i prodotti dell'Internet of Things; per i cittadini digitali servizi di e-government per un più moderno rapporto con la Pubblica Amministrazione, la Sanità, la Scuola; per le imprese servizi virtuali e cloud computing. Per le Smart Cities soluzioni intelligenti per la qualità della vita e dei servizi ai cittadini:dalla gestione del traffico alla sicurezza, a un minore impatto delle aree urbane sull'ambiente.

Ai circa 100 milioni di clienti, in Italia e Brasile, offriamo telecomunicazioni fisse e mobili, internet, contenuti digitali premium per l'entertainment- video, musica, gaming-; piattaforme cloud evolute e soluzioni IT. Tutto proposto in pacchetti flessibili e modulabili in base alle esigenze delle famiglie e delle imprese, su piattaforme facilmente accessibili da diversi device.

Crediamo che reti e servizi digitali sostenibili, inclusivi, attenti all’ambiente,  siano alla base dello sviluppo di un sistema economico e sociale sostenibile.  Da 16 anni siamo nei principali indici del settore, segno del nostro impegno per rendere TIM un gruppo sempre più “sostenibile”, attento agli effetti della sua attività sull’ambiente, sul personale e sulla comunità in generale.   E per questo abbiamo anche lanciato un grande progetto di educazione digitale - Operazione Risorgimento Digitale - con l'obiettivo di diffondere l'uso delle nuove tecnologie ad un bacino sempre più ampio di cittadini.


E' partner di

martedì, 24 Maggio 2016

09:30
13:00

Cambia la PA, cambia il Paese: nuovi modelli di amministrazione per una società che cambia. Incontro con Jeremy Rifkin.[sc.01]

Sala: Auditorium - Piano terra

E' disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

A fronte delle sfide sempre più complesse che la PA si trova ad affrontare, non basta solo migliorarne i livelli di funzionamento e l’efficacia dell’operare, ma è anche necessario immaginare, sperimentare ed introdurre nuovi modelli operativi capaci di superare e sovvertire l’approccio, ancora prevalente, di natura burocratica e verticale. Al centro di questa riflessione ci sono i temi legati alla condivisione (amministrazione condivisa), alla rete (“governo con la rete”), alla trasparenza (open government e open data), alla collaborazione (Stato partner). Per avviare il confronto su quale debba essere la forma e la sostanza di una pubblica amministrazione in grado di cogliere e vincere le sfide per il futuro, l’edizione 2016 di FORUM PA si apre, come ormai è consuetudine da qualche anno, con un keynote di livello internazionale. A tenerlo Jeremy Rifkin, economista, attivista e saggista, che partendo dal suo ultimo libro “La società a costo marginale zero” aprirà il confronto sui temi inerenti l’innovazione, l’economia collaborativa, il ruolo dell’amministrazione pubblica in una società ibrida in cui la produzione sarà in buona parte diffusa e basata sul “Commons collaborativo”.

mercoledì, 25 Maggio 2016

09:30
13:00

Digital first: costruire una vera cittadinanza digitale per cittadini e imprese[sc.03]

Sala: Auditorium - Piano terra

E' disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

Esiste un cittadino digitale? Chi è? Quali sono i suoi bisogni e le sue aspettative? Cosa significa PA digitale oggi? In realtà possiamo dire che la distinzione tra una PA digitale e una “PA non digitale” non ha più molto senso: il digitale non è uno strumento né un settore della nostra vita economica, sociale, relazionale, culturale ma è l’ecosistema in cui è immersa la nostra vita, almeno nei paesi ad economia avanzata. In questo senso l’Agenda digitale è l’agenda dello sviluppo del Paese e la PA digitale è semplicemente una PA migliore, più veloce, più semplice, più vicina ai cittadini, più adatta a produrre “valore pubblico” per i contribuenti. Questa la riflessione da cui parte il convegno di scenario sul tema, diretto dal direttore dell’AgID Antonio Samaritani, con l’obiettivo di evidenziare i passi ancora da compiere (in tema di norme e linee guida, competenze, processi e modelli organizzativi,  tecnologie, comportamenti) per ottenere un reale cambiamento che si rifletta nella vita dei cittadini e delle imprese. Con un presupposto: la cittadinanza digitale non è possibile senza la partecipazione attiva, per cui i nuovi modelli di amministrazione dovrebbero considerare i cittadini e le imprese non come semplici consumatori ma come co-designer dei servizi.

Il convegno si svolge in collaborazione con Agendadigitale.eu 

mercoledì, 25 Maggio 2016

15:00
18:00

Pagamenti elettronici: un'occasione per la semplificazione dei rapporti con i cittadini e le imprese e per ripensare i processi amministrativi[co.09]

Sala: Capri - I° piano

E' disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

Il sistema pubblico per i pagamenti elettronici verso la PA e il concomitante interesse per fornire la stessa PA di efficaci strumenti di pagamento è parte integrante della strategia di “Italia login”.

Il convegno si propone di esaminare tutto il tema dei pagamenti nelle amministrazioni sia dal lato riscossioni, recentemente normato dal CAD e definito dall’iniziativa pagoPA, sia dal lato dei pagamenti attivi delle amministrazioni.

giovedì, 26 Maggio 2016

11:45
13:30

"Lo Stato Innovatore": verso una PA 4.0 in un'economia 4.0[sc.02]

Sala: Capri - I° piano

È disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

Se le cifre ci dicono che, seppure lentamente, l’Italia sta uscendo da una crisi che è durata sette anni, ora più che mai è necessario agire per uscirne diversi da come ci siamo entrati e con altre prospettive e priorità. In questo contesto non possiamo che constatare che non esiste più una old economy e una new economy: il digitale è l’aria in cui tutti noi respiriamo e il “digitale” è quindi il principale settore in cui investire per una crescita possibile e uno sviluppo equo e sostenibile

La metafora del 4.0, ossia del flusso ininterrotto di informazioni e di dati e dell’automazione end to end, vale per l’industria, ma ancor più per i servizi a cominciare dalla PA: tutta l’economia deve essere, in quanto economia della conoscenza, aderente al paradigma 4.0. Per far questo ci vuole un deciso cambio di passo nell’uso delle risorse, delle piattaforme, dei dati e nella reingegnerizzazione dei processi. La "economia 4.0” si basa sull’uso condiviso delle piattaforme tecnologiche e di conoscenza.

Il convegno propone un confronto tra i principali protagonisti pubblici e privati di questa trasformazione.

Concluderà il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Piercarlo Padoan, che è un player essenziale sia perché il MEF è il più grande grande acquirente di tecnologie - direttamente e tramite Consip – in grado quindi di essere driver per il mercato, sia perché il MEF, attraverso le politiche fiscali può promuovere e indirizzare gli investimenti in innovazione tecnologica, sia infine perché è il principale azionista delle principali piattaforme di dati e di elaborazione: Sogei, Consip, Demanio, ecc.

giovedì, 26 Maggio 2016

15:00
18:00

Le infrastrutture immateriali per garantire la cittadinanza digitale: SPID; ANPR, Domicilio digitale, nuova usabilità dei servizi[co.05]

Sala: Dino - I° piano

E' disponibile la registrazione integrale del convegno su FPAtv

L’accoppiata tra il Sistema Pubblico di Identità digitale (SPID) e il domicilio digitale del cittadino promette una radicale semplificazione nei rapporti tra PA, cittadini e imprese.

Questo risultato sarà però reale e quindi veramente percepito dall’opinione pubblica solo se i servizi basati su SPID forniti dagli Internet Service Provider pubblici e privati saranno diffusi e pervasivi, se essi copriranno anche sfere importanti dei rapporti con le imprese e con altri privati, se, in una parola, sarà conveniente per i cittadini dotarsi di questo nuovo strumento.

A questo punto sarà possibile immaginare un business model che permetta la sostenibilità del sistema

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